“I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l’iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un “boss” e dei “sotto-boss”.
I partiti di oggi
Giugno 11, 2009 di fr69Non cercare la Cura ma cercare la Guarigione
Giugno 10, 2009 di fr69La muta – Raffaello
Giugno 9, 2009 di fr69Politica e società civile
Giugno 9, 2009 di fr69Debora Serracchiani
Giugno 9, 2009 di fr69Fobia
Giugno 5, 2009 di fr69L’inizio
Giugno 5, 2009 di fr69Il mendicante- Una storia sufi
Giugno 5, 2009 di fr69Un mendicante si recò da un imperatore e gli disse:” Se mi farai la carità, esiste una condizione”. L’imperatore aveva visto molti mendicanti, ma mai qualcuno che ponesse condizioni. Questo mendicante era davvero strano, un uomo con molto potere, era un mistico sufi. Aveva fascino, carisma e la sua personalità aveva un’aura. Persino l’imperatore provò un po’ di gelosia. Di che condizioni parlava?
L’imperatore gli chiese: “Che cosa intendi dire? Quale condizione?”.
Il mendicante rispose: “Questa è la mia condizione: accetto la tua carità solo se riesci a riempirmi completamente la ciotola”.
Si trattava di una piccola ciotola da mendicante e il re rispose: “Che cosa credi che sia? Un mendicante? Credi che non possa riempire questa piccola e lurida ciotola?”.
Il mendicante rispose: “Ho pensato fosse meglio dirtelo prima, perché dopo potresti avere dei problemi. Se pensi di poterla riempire, riempila”.
Il re convocò il suo visir e gli ordinò di riempirla di pietre preziose: diamanti, rubini, smeraldi… che questo mendicante sappia con chi sta parlando!
Ma ecco sorgere le difficoltà. La ciotola veniva riempita, ma il re era sbalordito: non appena le pietre cadevano nella ciotola, scomparivano. Il re divenne furioso e disse al suo visir: “A costo di perdere il mio regno e di svuotare i mie forzieri, non voglio che questo mendicante mi sconfigga. Sarebbe troppo!”.
Si narra che tutti i tesori scomparirono e pian piano il re divenne un mendicante; ci vollero mesi… e il mendicante era ancora lì e il re era lì, tutta la popolazione della capitale era presente e si domandava che cosa stava succedendo, che cosa sarebbe accaduto perché tutto scompariva nella ciotola. Alla fine il re cadde ai piedi del mendicante e gli disse: “Perdonami, ma prima di partire devi dirmi una cosa. Qual’è il segreto di questa ciotola? Tutto è scomparso all’interno!”.
Il mendicante rise e rispose: “E’ fatta di ego umano. Ho costruito questa ciotola con l’ego umano: tutto scompare all’interno e nulla lo soddisfa mai”.
Insegnare
Giugno 3, 2009 di fr69guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c’è chi si sente soddisfatto
così guidato.
C’è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c’è pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.
l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni
sviluppo, ma cercando
d’essere franco all’altro come a sè,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato. Danilo Dolci
Poeta, pedagogista e animatore di iniziative di pace (1924-1997)
preso da Chi educa Chi
Lasciare che accada
Giugno 2, 2009 di fr69che le resistenze operino nel nostro interesse
senza opporci ad esse
d’altra parte ogni cellula è fatta di molecole vincolate in qualche modo tra loro
ogni organismo vivente è costituito da cellule vincolate tra loro esse stesse
senza vincoli esisterebbe solo disgregazione
lasciare che accada
tutto in un flusso continuo di vita e morte
in cui anche la mente nel mentire ha un suo ruolo
e lasciamo che faccia il suo dovere
lasciare che accada
che il corpo fluisca
nel suo vibrare
che il respiro fluisca
nel suo ritmo naturale
lasciamo che la quiete invada ogni parte dell’essere
permettendo alla spontaneità di emergere
col suo tempo
nel suo flusso
un fiume che d’incanto s’inabissa nelle profondità della terra
non per questo smette di fluire
il flusso fluisce ovunque
anche dove non appare
anche dove ci sono resistenze
indispensabili per l’integrità
F

