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Amicizie da bit

Settembre 16, 2008
Sempre più gente cerca amicizie via computer.
Sempre più gente trova anche l’anima gemella via computer.
Sempre più gente ha una vita sociale quasi esclusivamente virtuale.
Sempre più gente è in contatto con gente che non vedrà mai in faccia.


Eppure io che faccio parte di quella “sempre più gente” ho avuto la possibilità di “conoscere ” in modo profondo parecchia gente, qualcuno anche incontrato di persona. Ma quello che sento dentro è che sempre di amicizie virtuali si tratta. Poco fa mi è venuto in mente di chiamarle Amicizie da bit.
Facilmente si instaurano e altrettanto facilmente si cancellano anche quando raggiungono profondità che è molto difficile raggiungere nella vita reale. E più si va verso il Web 2.0 più ho l’impressione che l’amicizia da bit abbia senso solo se rimane virtuale! Sono due cose ben diverse le “amicizie di strada” e le “amicizie da bit”?
E’ come la differenza che c’è fra “guardare” un processo vivente mediato dall’occhio” di un computer e l’osservazione diretta del processo. La complessità del “guardare bionico” diventa sempre maggiore, man mano che i computer diventano sempre più veloci, e permette di accedere a dettagli sempre più definiti ma in qualche modo alterati dal mezzo di osservazione. L’osservazione diretta richiede invece più tempo, e meno aspetti riescono ad emergere alla verità, seppur può essere una verità che può includere la totalità di ciò che è osservabile con i nostri mezzi fatti di cellule, fattori impossibili da tener presente con un computer (Vedi post su diagnostica).
Forse per capire qualcosa con gli n-sensi che abbiamo dobbiamo vivere le 4 dimensioni (3 spazio + 1 tempo) per come scorrono nella vita quotidiana. Questo magari ci permette di costruire qualcosa, come una amicizia, che abbia qualche possibilità di durare. In ogni caso non c’è niente di permanente.
Virtualmente abbiamo un accesso quasi puramente razionale alla personalità altrui, in quanto mediato dalla parola scritta. Nella realtà mettiamo in gioco tante componenti inconsce che è impossibile “vedere” con gli n-sensi dietro uno schermo.

Vorrei essere contraddetto in queste mie osservazioni. Mi rendo conto di essere provocatorio a tratti. Ma stasera le mie parole si sono sistemate secondo questa configurazione “pessimista” pur “essendo” io stesso uno che fa parte di quell’insieme che tende sempre più al virtuale che al reale. Il virtuale permette di “schivare” con maggiore accuratezza la banalità che ci circonda. Ma questo forse è solo una impressione distorta della realtà che ci creiamo non vivendo a contatto con gli occhi altrui.

Sembro una persona seria quando scrivo così. Non vorrei esserlo. Mi piacerebbe vivere più “selvaggiamente”, aspetto di me che emerge in questa sede solo nella “schizofrenia” di qualche post! o P.P.!

P.P.1 E’ strano questo post! E’ come sputare nel piatto in cui si mangia. Non si può pretender di più da un blog strano scritto da un tipo strano!

P.P.2 Questo non cambia niente per l’affetto che provo per tutti gli amici (amiche prevalentemente) virtuali. Ma c’è sempre il virtuale di mezzo anche se senza di esso non avrei mai avuto la possibilità di “conoscere” delle splendite persone!!

P.P.3 E’ un post mobile questo. L’ho modificato parecchie volte spero che la notte dia l’ok definitivo. Le parole sono effimere anche quando esprimono convinzioni profonde!!!

P.P.4 Sono quasi le 2 di notte e domattina mi aspetta la pneumologa alle 9! Non ci vado tranquillo!!