Archivio per Settembre 2008

"Rinasco dall’utero del tuo abbraccio".

Settembre 29, 2008
Francesca in chiusura del suo ultimo post ha partorito qualcosa che è risuonata in me con grande forza.
Indescrivibile.
Tocca corde molto profonde.
E’ solo da contemplare in silenzio.
Grazie

“Rinasco dall’utero del tuo abbraccio”.
Francesca

Italietta

Settembre 27, 2008



Psicoterapia senza l’Io

Settembre 24, 2008
Domenica scorsa girando in libreria, mi sono imbattuto nel seguente libro che ho comprato.

Immagine di Psicoterapia senza l'io

Per chi abbia un minimo di conoscenza/esperienza di psicologia/filosofia buddista e di psicologia/psicoterapia occidentale, offre una interessante visione di come l’una possa integrare l’altra.
Per chi non ha alcuna conoscenza è un modo per acchiappare , con un minimo di fatica in più, due piccioni con una fava.
Per chi è sano di mente e vuole rimanere tale, non fatevi venire dubbi e andatevi a fare una passeggiata!
Insomma, per concludere, è un libro consigliato agli insani di mente come il sottoscritto, non per sanare qualcosa ma per evitare che l’insanità si perda. Poi come facciamo..!!! Cari compagni/compagne di merenda è bene mantenersi in forma. L’insanità è una virtù per evitare di avere certezze!!

Essere nessuno- Essere qualcuno

Settembre 24, 2008
Prima di riuscire a non essere nessuno, bisogna essere qualcuno

Jack Engler

Sani di mente!

Settembre 24, 2008
Ci manca veramente qualcosa se siamo solo sani di mente

D.W. Winnicott

Jean Michel Jarre a Milano il 6 novembre

Settembre 20, 2008
Stavolta sarà l’occasione per andare a prender un pò di Oxygen!

Sono in Lettura-Pausa

Settembre 20, 2008
Dopo aver letto l’ultimo libro di Tolle e l’ultimo di Kabat Zinn, mi è difficile trovare qualcosa che mi prenda ed ho alcuni libri iniziati e parecchi altri comprati e mai letti. Mi ero avventurato in Senilità ma mi sono piantato dopo poche pagine! 

Dovrò fare un giro in libreria in cerca di ispirazioni.
Ma accetto anche consigli. Francesca batti un colpo, non con la testa però…che ce l’hai dura e ti struppii!!!
P.P. I bambini quando trovano i giocattoli che gli piacciono “sa scialanu”

Arriva il batterio invincibile: è la sconfitta degli antibiotici

Settembre 19, 2008
GLI antibiotici hanno cambiato il mondo. “Ma ora rischiamo di tornare a un mondo senza antibiotici” mette in guardia oggi un editoriale del British Medical Journal. Non che i farmaci stiano sparendo dagli scaffali, anzi. In Italia ogni persona ne consuma più di due confezioni ogni anno. Ma la rapidità con cui i batteri riescono a sopravvivere ai nostri medicinali è molto superiore al ritmo con cui le aziende farmaceutiche mettono a punto nuove armi. Proprio al 1998 risale il primo appello dell’Organizzazione mondiale della sanità per un uso responsabile di questi farmaci. 

Dieci anni più tardi, la corsa fra camici bianchi e bacilli vede i secondi marciare a velocità superiori. “I maggiori successi della medicina moderna rischiano di venire meno. Senza l’efficacia degli antibiotici, interventi chirurgici, trapianti di organi e chemioterapia contro i tumori sarebbero impensabili” sottolinea Otto Cars, il professore dell’università di Uppsala che da una vita si occupa di antibiotico-resistenza. 
L’erosione è lenta, e per questo passa inosservata. Ma ogni volta che si usa un antibiotico, alcuni batteri sopravvivono al trattamento. Il ceppo resistente si moltiplica e si rafforza in base al principio della selezione naturale. La prossima volta che l’antibiotico verrà usato per cancellare un’infezione, avrà lo stesso effetto dell’acqua fredda. Davanti al fallimento di un farmaco, l’unica strada è cercarne uno alternativo. 
…….
Quando tra il 1928 e il 1929 Alexander Fleming scoprì la penicillina e diede al mondo la possibilità di rendere innocue infezioni che prima erano fatali, regalò al mondo un vero e proprio “bene collettivo”. Con gli antibiotici, l’errore di un individuo viene pagato da tutti. “Ogni volta che ciascuno di noi ne consuma una dose, esaurisce inevitabilmente una frazione della sua efficacia” fa notare Cars. Basta una singola terapia sbagliata per far nascere un ceppo più resistente e farci perdere miglia nella corsa fra uomini e batteri.

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“Davanti al fallimento di un farmaco, l’unica strada è cercarne uno alternativo.” 
A mio avviso il problema è proprio questo. Davanti al fallimento di un farmaco come un antibiotico bisogna utilizzare gli antibiotici solo come strumento salvavita. A mio avviso non dovrebbero essere più disponibili nelle farmacie!
Come qualcuno sa ho seri problemi di asma. Negli ultimi 2 anni (come i precedenti) ho avuto parecchie “bronchiti” anche con febbre alta. Eppure da due anni non uso antibiotici, anche grazie a un supporto omeopatico. Ed anche grazie ad un utilizzo minimo di cortisone, che abbatte le difese immunitarie, non ho rischiato di finire in ospedale con una bronchite acuta come mi è capitato due volte nel 2001 e nel 2004. Ma ho dovuto cambiare completamente rotta anche se la mia qualità di vita rimane scarsa “per tante ragioni e nessuna ragione”!!


Verità!

Settembre 18, 2008
Per conoscere bene una verità bisogna averla vissuta, forse!

Francesco R.(poeta mongolo del 20000 A.C.)

Amicizie da bit

Settembre 16, 2008
Sempre più gente cerca amicizie via computer.
Sempre più gente trova anche l’anima gemella via computer.
Sempre più gente ha una vita sociale quasi esclusivamente virtuale.
Sempre più gente è in contatto con gente che non vedrà mai in faccia.


Eppure io che faccio parte di quella “sempre più gente” ho avuto la possibilità di “conoscere ” in modo profondo parecchia gente, qualcuno anche incontrato di persona. Ma quello che sento dentro è che sempre di amicizie virtuali si tratta. Poco fa mi è venuto in mente di chiamarle Amicizie da bit.
Facilmente si instaurano e altrettanto facilmente si cancellano anche quando raggiungono profondità che è molto difficile raggiungere nella vita reale. E più si va verso il Web 2.0 più ho l’impressione che l’amicizia da bit abbia senso solo se rimane virtuale! Sono due cose ben diverse le “amicizie di strada” e le “amicizie da bit”?
E’ come la differenza che c’è fra “guardare” un processo vivente mediato dall’occhio” di un computer e l’osservazione diretta del processo. La complessità del “guardare bionico” diventa sempre maggiore, man mano che i computer diventano sempre più veloci, e permette di accedere a dettagli sempre più definiti ma in qualche modo alterati dal mezzo di osservazione. L’osservazione diretta richiede invece più tempo, e meno aspetti riescono ad emergere alla verità, seppur può essere una verità che può includere la totalità di ciò che è osservabile con i nostri mezzi fatti di cellule, fattori impossibili da tener presente con un computer (Vedi post su diagnostica).
Forse per capire qualcosa con gli n-sensi che abbiamo dobbiamo vivere le 4 dimensioni (3 spazio + 1 tempo) per come scorrono nella vita quotidiana. Questo magari ci permette di costruire qualcosa, come una amicizia, che abbia qualche possibilità di durare. In ogni caso non c’è niente di permanente.
Virtualmente abbiamo un accesso quasi puramente razionale alla personalità altrui, in quanto mediato dalla parola scritta. Nella realtà mettiamo in gioco tante componenti inconsce che è impossibile “vedere” con gli n-sensi dietro uno schermo.

Vorrei essere contraddetto in queste mie osservazioni. Mi rendo conto di essere provocatorio a tratti. Ma stasera le mie parole si sono sistemate secondo questa configurazione “pessimista” pur “essendo” io stesso uno che fa parte di quell’insieme che tende sempre più al virtuale che al reale. Il virtuale permette di “schivare” con maggiore accuratezza la banalità che ci circonda. Ma questo forse è solo una impressione distorta della realtà che ci creiamo non vivendo a contatto con gli occhi altrui.

Sembro una persona seria quando scrivo così. Non vorrei esserlo. Mi piacerebbe vivere più “selvaggiamente”, aspetto di me che emerge in questa sede solo nella “schizofrenia” di qualche post! o P.P.!

P.P.1 E’ strano questo post! E’ come sputare nel piatto in cui si mangia. Non si può pretender di più da un blog strano scritto da un tipo strano!

P.P.2 Questo non cambia niente per l’affetto che provo per tutti gli amici (amiche prevalentemente) virtuali. Ma c’è sempre il virtuale di mezzo anche se senza di esso non avrei mai avuto la possibilità di “conoscere” delle splendite persone!!

P.P.3 E’ un post mobile questo. L’ho modificato parecchie volte spero che la notte dia l’ok definitivo. Le parole sono effimere anche quando esprimono convinzioni profonde!!!

P.P.4 Sono quasi le 2 di notte e domattina mi aspetta la pneumologa alle 9! Non ci vado tranquillo!!