Archivio per Maggio 2008

La denigrazione del corpo, la religione occidentale e la scienza

Maggio 31, 2008
La denigrazione del corpo nella religione occidentale era un tentativo di spiritualizzare l’uomo; di sollevarlo al di sopra della pura esistenza animale. E finché l’uomo ha avuto un corpo vivo e si è mantenuto in contatto con esso attraverso le necessità fisiche della vita quotidiana, questo sforzo ha avuto un senso. Non ha più senso nella situazione in cui ci troviamo ora. L’eccessiva importanza attribuita alla mente e allo spirito ha prodotto spiriti senza corpo e corpi senza epirito e disincantati. Il risultato finale è che la religione ha perso la sua efficacia di baluardo della fede avendo scalzato le radici dell’uomo nel suo corpo e nella sua natura animale.
Questo processo è stato favorito da una posizione scientifica cbe ha ignorato la validità dell’esperienza soggettiva a favore di un atteggiamento obiettivo privo di emozioni nei confronti della vita. Trattando tutte le funzioni vitali come meccanismi meramente psico-chimici, tale concezione ha ridotto il corpo a un oggetto: uno dei molti che la scienza ha cercato di controllare e manipolare. Qui, di nuovo, l’obiettivo aveva un senso all’inizio, perché aumentava il potere dell’uomo e il senso di dominio e aumentava in larga misura la sua sicurezza esterna. Ma questo valore è stato perduto quando l’intero processo della vita si è trovato di fronte al pericolo di trasformarsi in un ‘operazione meccanica.

Alexander Lowen in “La depressione e il corpo”

Alexander Lowen sulla psicanalisi

Maggio 31, 2008
Mentre dobbiamo riconoscere gli importantissimi contributi della psicanalisi alla comprensione della condizione umana, dovremmo renderci conto che la psicanalisi ha avuto anche degli effetti negativi su tale condizione. Ha contribuito ad alimentare la spaccatura tra l’ego e il corpo o tra la cultura e la natura, mettendo in rilievo l’antagonismo tra questi aspetti polari della vita e ignorando la loro sottostante unità. Inoltre, mettendo a fuoco quasi esclusivamente i processi psichici, tende a denigrare il ruolo dei fattori somatici nelle malattie emotive. Così la psicanalisi tende a favorire l’illusione che la mente sia l’unico aspetto importante del funzionamento degli esseri umani. In pratica ciò porta a concentrarsi e immergersi nelle parole nelle immagini mentali e a farci assorbire da queste, trascurando i modi di espressione non verbali. Non può pertanto non finire in un sistema di intellettualizzazioni che hanno perso la loro connessione essenziale con la natura animale dell’uomo.

Alexander Lowen in “La depressione e il corpo”

Mysterious

Maggio 31, 2008
The most beautiful experience ever is that of the mysterious…
Whoever finds this emotion alien,
whoever can no longer pause to admire
and wonder at it is as if he were dead.

ALBERT EINSTEIN

Bambina elettrica!

Maggio 26, 2008



Ecco un sito di foto spectacular come questa che fa per voi
Grazie Anna per avermelo indicato

Homo Computerus

Maggio 25, 2008

La storia delle cose

Maggio 25, 2008

dal blog di Paola

Amore e Giudizio

Maggio 24, 2008
L’amore risponde alle domande che il giudizio non riesce a sentire

Cheri Huber
in
Non è obbligatorio soffrire

Vagone del Karma

Maggio 24, 2008
Dal libro “Non è obbligatorio soffrire” di Cheri Huber

La Fede

Maggio 17, 2008
La fede è una caratteristica dell’essere: dell’essere in contatto con se stesso, con la vita e con l’universo. È un senso di appartenenza alla propria comunità, al proprio paese e alla terra. Soprattutto è il senso di avere ‘grounding’ nel proprio corpo, nella propria umanità e nella propria natura animale. Può essere tutte queste cose insieme perché è una manifestazione della vita, un’espressione della forza vitale che unisce tutti gli esseri. È un fenomeno biologico e non una creazione psichica.

Alexander Lowen
La depressione e il corpo
La base biologica della fede e della realtà

USA-Alisa Miller: Why we know less than ever about the world

Maggio 16, 2008

Alisa Miller, head of Public Radio International, talks about why — though we want to know more about the world than ever — the US media is actually showing less. Eye-opening stats and graphs.