Archivio per Novembre 2007

Multitasking: strafare per niente

Novembre 30, 2007

“Anche se è stato dimostrato come il multitasking sia controproducente, nella vita reale e al computer tendiamo ad occuparci di un numero crescente di attività simultaneamente. In realtà quello che si teme maggiormente è fare esperienza di un vuoto che ci renderebbe consapevoli della mancanza di senso profondo nelle nostre attività. Qualsiasi rallentamento dell’attività mentale ci renderebbe consapevoli di noi stessi più profondamente di tutte le attività con cui siamo identificati, e questo è esattamente ciò che il nostro ego tende ad evitare.

Multitasking to nothing | Indranet

"Interagire senza il movimento egoico" (Eckhart Tolle)

Novembre 30, 2007

“Fino a che è l’ego a dirigere la vostra vita la maggior parte dei vostri pensieri, emozioni ed azioni provengono dal desiderio e dalla paura. Nelle relazioni, o volete qualcosa dall’altra persona oppure ne avete paura. Quello che volete dall’altro può essere piacere o guadagno materiale, riconoscimento, lodi o attenzione oppure un rafforzamento del vostro senso del sé attraverso il confronto e lo stabilire che siete, avete o conoscete più dell’altro. Quello di cui avete paura è che succeda l’opposto e che sia l’altro che in qualche modo diminuisca il vostro senso del sé.”

tratto da Parole dalla quiete di Eckhart Tolle:

Ma l’omeopatia funziona?

Novembre 28, 2007
Oggi il Corriere della Sera titolava in prima pagina

È provato: «L’omeopatia è inutile» «Solo un placebo, effetti collaterali inattesi». Nuova ricerca di Lancet. I farmacologi: basta aiuti

Credo che una chiara risposta che spiega perchè l’omeopatia non possa essere trattata come la medicina tradizionale sia data da un medico-omeopatico, Chiara Conforto, che a tal proposito scrive:

Il criterio di valutazione dell’efficacia della medicina omeopatica rispetto alla medicina tradizionale non può essere il medesimo. Alla scuola elementare insegnano che non si possono misurare mele e vino con la stessa unità di misura. Le mele si misurano in chili, il vino in litri. Il mondo scientifico non ha ancora fatto propria questa conoscenza elementare e si ostina a voler applicare anche all’omeopatia che stessi criteri di misura che usa per la medicina ufficiale. Senza entrare nei dettagli tecnici vale la pena dare una rapida spiegazione dell’eterna polemica che affligge l’omeopatia.Lo studio sulla valutazione dell’efficacia di un farmaco prevede diverse tappe ma ha come punto fermo quello di somministrare, a pazienti affetti da una determinata patologia, la stessa molecola, molecole simili o un placebo (identico nella forma e nella confezione ma costituito da sostanze inerti). Lo scopo dello studio tradizionale è quello di arrivare ad un risultato statisticamente significativo che affermi o neghi la validità del principio farmaceutico in questione, in relazione alla patologia selezionata.Questo avviene seguendo dei protocolli di reclutamento molto severi di pazienti e medici in modo da rendere il più obiettivo possibile il risultato e limitare al massimo il cosiddetto fattore umano, cioè il rapporto fra medico e paziente, nonché la possibilità del medico e del paziente di sapere se la terapia è fatta con il farmaco da testare o con il placebo. (somministrazioni in doppio cieco).Se questo approccio è valso per una medicina che considera l’ uomo come una macchina (un’insieme di parti) non può valere per un approccio terapeutico che si definisce olistico (olos in greco significa tutto), ovvero che considera l’uomo come un unicum senza soluzioni di continuo fra corpo mente e spirito.Lo stesso rimedio omeopatico non si somministra a tutti i signori Rossi e Bianchi che soffrono di emicrania con aura. Si può somministrare al signor Rossi perchè ha l’emicrania con aura e al signor Bianchi perchè ha la gastrite. Non solo, può accadere che se il signor Bianchi e il signor Rossi hanno l’emicrania con aura debbano ricorrere a due rimedi differenti. E allora come ci si può attenere ai protocolli di riferimento, agli unici strumenti che possano attestare o meno l’efficacia di un certo rimedio per la cura di un certo sintomo? Non si può.Vedi sotto…

http://www.chiaraconforto.it/

Aggiungo il link di un commento sull’articolo del Corrriere che mi è stato segnalato da Daniela. Come Daniela stessa dice “è un medico illuminato più che illuminista”!!!

http://eurosalus.lycos.it/omeopatia-lotta-potere-lancet-critica-2007.html

9:39 AM


Londra-THE WOMEN OF WORLD WAR II

Novembre 28, 2007

Parole scritte e parole "televisive"

Novembre 28, 2007

Immagine di Leggere

Qualche giorno fa ho finito di leggere “Leggere” di Corrado Augias, una persona che ammiro e che conoscevo soprattutto per ciò che faceva in TV.
A proposito delle parole scritte e di quelle “televisive” scrive:

Non c’è pagina scritta, per elementare che sia, che non richieda da parte del lettore l’esercizio vigile della sua attenzione. Solo così è possibile decifrare lettere, parole frasi per trasformarle in concetti, idee, emozioni.
Il resoconto del medesimo fatto, per drammatico che sia, comunicato non con un articolo di giornale bensì dallo schermo di un televisore, può essere seguito anche in una condizione attenuata della coscienza, in uno stato di semisopore

Più avanti sul messaggio televisivo aggiunge:

Un messaggio televisivo, assorbito quasi passivamente, comporta anche il rischio che le affermazioni, le battute, le scene, le immagini entrino dentro di noi in modo quasi inavvertito e vadano, con l’andare del tempo, a sedimentare quasi un supplemento di personalità, un lento convincimento che crederemo di avere elaborato autonomamente. E’ un meccanismo ben noto sia agli strateghi della pubblicità sia ai manipolatori più abili del pensiero politico.

Credo che quest’ultimo passo si commenta da solo.

Snowflakes

Novembre 27, 2007

dePILiamoci -Videointervista con gli autori del libro

Novembre 26, 2007

dePILiamoci

Novembre 26, 2007

Cosa è il BIL?

Benessere Interno Lordo, è un indicatore che la comunità di sviluppo del progetto Mappa del BIL vuole proporre quale sostituto del PIL (Prodotto Interno Lordo) come unità di misura della capacità degli Stati Nazionali di far star bene le popolazioni ed i territori amministrati.L’idea è ancora un po’ grezza, e peraltro non nuova. Ci stanno provando in tanti. In particolare i governanti del Bhutan che da decenni usano un indicatore di questo tipo accando a quello “ufficiale” del PIL.

– DEPILIAMOCI

Mappa interattiva

Lago di Como

Novembre 25, 2007

Paranoia

Novembre 24, 2007

La paranoia è il pulsare dell’inquietudine che vuole avere voce.