La sofferenza è il tuo guru. Segui i suoi insegnamenti
Francesco
La sofferenza è il tuo guru. Segui i suoi insegnamenti
Francesco
Il rimpianto del passato e il timore del futuro sono parassiti che mangiano il presente
Anonimo
La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi.
CHE BELLO SAREBBE!
La vita dovrebbe
essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare
morendo, e così
tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il
fatto che
vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perchè
stai bene, e la prima cosa che fai è
andare in posta a ritirare la
tua pensione, e te la godi al meglio.
Col passare del tempo, le tue
forze aumentano, il tuo fisico
migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare
adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in
festino, bevi, giochi, fai sesso e ti
prepari per iniziare a
studiare.
Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di
obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei
sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che
ormai dovresti
conoscere molto bene.
Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando
tranquillo e sereno, in
un posto riscaldato con room service e tanto
affetto, senza che
nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni
questo mondo in un orgasmo.
Autore ignoto (per il momento!!)
Attorno all'essere, la nostra vera essenza "divina", grazie alla nostra mente, nel bene o nel male, costruiamo sempre un contorno diverso, in evoluzione. La base è la stessa, probabilmente innata,mentre il contorno che può dar sapore a questa base è sempre diverso. E' il sapore della vita che scorre sempre e comunque al di là della sofferenza o della gioia. E' come essere in mezzo ad un uragano. Nell'occhio dell'uragano, tutto è cheto, ma grazie a questo "vuoto" esso ha motivo di esistere. Nella sua distruttività, c'è sempre questa parte "magica" incredibilmente tranquilla. Anche il carnefice più efferato ha questo centro di cui non si può liberare malgrado la sua distruttività esteriore.
Il segreto di scrivere un aforisma!
Creare buche dentro il testo “pensiero” senza cambiare l’incisività e il significato di ciò che rimane.
Francesco

“Vi regalo un fiore, perchè dai fiori nasce l’amore; un fiore, per tutte le volte che venite chiamati sbirri; un fiore, perchè non esistono solo persone che vi disprezzano; un fiore, perchè per guadagnarsi il pane, non basta più solo lavorare; un fiore, perchè le croci di cui è affastellata la vostra memoria recano la dicitura ‘morti’ e non ‘vittime’; un fiore, per tutte (le) volte che vorreste reagire ma siete costretti a subire; un fiore, per tutte le volte che la vostra dignità viene calpestata; un fiore per tutto l’odio che vi sputano addosso perchè indossate una divisa; un fiore per tutte le volte che non vi considerano semplicemente umani; un fiore perchè purtroppo è il massimo che posso permettermi; solo un fiore, perchè per rendervi l’onore che meritate non basterebbero tutti i fiori del mondo”
Una poesia lasciata sotto la porta del commissariato Politeama di Palermo e messa in rete sul sito della Polizia.